Racconti fetish: le mutandine della cugina

Se ti piacciono i porno fetish e se cerchi annunci fetish questo e’ il posto giusto per te…

Essere uno schiavo per me è una missione. Non è un capriccio ne un problema di carenza d affetto. Essere schiavo è vita. Non credo che potrei essere diverso da quello che sono neanche se m’impegnassi. Non riuscirei a stare lontano dalla mia padrona e dalle sue mutandine odorose per più di qualche ora. Ormai sono inebriato da quell’odore.

Racconti fetish: la mia Signora

La prima volta che annusai un paio di mutande sporche avrò avuto 18 anni. Ero a casa di mia zia e andai in bagno. Sul cestino della biancheria da lavare trovai le mutandine rosa di mia cugina 25enne. Fu un attimo. Senza pensarci due volte le presi e me le misi sul naso. Le annusai a pieni polmoni e leccai il punto esatto dove aveva poggiato la sua meravigliosa fichetta.

Quell’odore pungente, acre di umori misto a sudore fu per me una cosa dolcissima. Me ne innamorai subito. Il mio membro ebbe una reazione inaspettata. Si gonfio all’istante, al solo tocco di quelle mutandine di pizzo. Mi strusciavo le mutandine sulla faccia, mi spalmavo addosso i suoi umori ancora freschi e più respiravo il suo odore e leccavo il suo sapore e più l’eccitazione saliva alle stelle. Fino a che non riuscii più a trattenermi.

Sbottonai i pantaloni e presi in mano l’uccello gonfio. Avevo voglia di venire su quello che sarebbe diventato il mio oggetto di adorazione futuro. Sentivo l eccitazione salire ogni momenti di più. Il suo odore era ormai entrato dentro di me ed ero in estasi. Mentre mi accingevo a venire sopra le sue mutandine, ecco che si spalanca la porta del bagno “Marco tutto bene? Sei dentro da molto tempo”. Era lei. Proprio in quel momento un getto di eccitazione arriva sui suoi slip di pizzo che avevo in mano e mi giro verso di lei visibilmente imbarazzato. Lei esce dal bagno senza dire nulla, ma con un evidente ghigno di soddisfazione.

Quel pomeriggio i miei zii escono lasciando me e mia cugina soli in casa. Lei mi chiama dalla sua stanza e mi chiede di entrare. Come apro la porta vedo lei rivestita da una tutina di latex nero che le calzava come una seconda pelle. In mano brandiva un frustino e nell’altra le sue mutandine di pizzo rosa che avevo profanato. “E cosi ti piace segarti sulla mie mutandine sporche eh” “Brutto maiale, ora ti do una bella lezione…” e mi ordino di spogliarmi e di sdraiarmi nudo a pancia in giù sul suo letto.

La vista di quella musa era cosi sublime che non riuscii ad opporre resistenza e ubbidì senza pensarci due volte. “Da ora in poi io sono la tua Signora e farai tutto quello che ti ordino senza discutere” e mi schiocco una frustinata sul sedere “si mia Signora” replicai io. Poi mi fece aprire la bocca e mi infilo dentro le sue mutandine appallottolate e piene anche del mio sperma. Sentire il suo sapore direttamente in gola mi eccitò cosi tanto che venni di nuovo senza neanche bisogno di toccarmi.

Da quel giorno divenne la mia padrona e ancora oggi adoro le sue mutandine sporche…

LEGGI ANCHE: FARE SESSO BENDATI: PERCHÈ ALLE DONNE PIACE DI PIÙ